Mr Goodkat e la mossa Kansas City

(avviso ai lettori: il post contiene molti particolari del film, se non lo avete ancora visto leggete a vostro rischio!!!)
Inauguro la riapertura dei cinema della mia città con Slevin-patto criminale di Paul McGuigan.
Cast incredibilmente ricco (Josh Hartnett, per me sconosciuto belloccio ora pienamente valutato, Bruce Willis, Morgan Freeman, Sir Ben Kingsley, Stanley Tucci e Lucy Liu), e dannatamente cool, ottimo ritmo e dialoghi sopra le righe. Un buon thriller, che ricorda nella sua costruzione i Soliti sospetti di Bryan Singer (soprattutto nel finale, quando Stanley Tucci capisce la vera identità del giovane Slevin/cane rabbioso). Questa volta Kayser Soze non è "la favola che i criminali raccontano ai loro figli per farli stare buoni", ma un ragazzo (apparentemente "nel posto sbagliato al momento sbagliatissimo") che ha costruito un intricato piano per vendicarsi degli assassini dei suoi genitori, in compagnia del suo mentore, colui che avrebbe a sua volta dovuto ucciderlo, ma che a quanto pare ha preferito trasformarlo in un perfetto killer.Vendetta, tremenda vendetta!Ma attenzione a non farsi sviare dal paragone con Tarantino. Se la Sposa di Kill Bill percorre il globo per spuntare dalla lista le persone di cui vendicarsi senza un piano preciso se non quello di scovare il bersaglio e affrontarlo, qui la vendetta segue una serie di passaggi incastrati gli uni con l'altro e calcolati alla precisione.
Brillanti i dialoghi e la costruzione dei personaggi. Impagabili i due miti viventi, Ben Kingsley/il rabbino e Morgan Freeman/il boss, che si scontrano in una delle ultime scene regalandoci un confronto attoriale geniale. Grande Bruce Willis/Mr Goodkat che, anche quando viene parruccato e baffettato, nel ruolo del killer perfetto, maestro di inganni e dispensatore di saggezza criminale, è sempre perfetto.Ma soprattutto è il personaggio di Slevin/Josh Hartnett a tenere unito il film, il "cane arrabbiato" che soffre di atarassia e quindi non è capace di preoccuparsi per quello che sembra un colossale errore di persona, ma che in realtà è degno allievo del suo maestro.Il film fa largo uso di split screen, gioca con il tempo e con i primi piani (che nel scioglimento finale si rincorrono e si allargano per mostrarci la verità che ci è stata finora nascosta) e regalano noir che guarda a se stesso e al proprio genere divertito (e divertendo).
Dimenticavo: la mossa Kansas city consiste nel distrarre l'avversario sulla destra mentre voi attaccate sulla sinistra, potrebbe sempre tornare utile saperlo...

6 Comments:
c'è mancato poco che sabato tornassi al cinema dopo un film al giorno quest'ultima settimana, ma alla fine ha prevalso la voglia di un pò di realtà vissuto e non guardata...Però sono fortemente tentato di vedere questo Slevin dopo il tuo post...Ciò che uccide la voglia di vedere alcuni titoli del palinsesto sono i trailer e quello di slevin proprio...non mi piace
invece per me è stato il contrario..il montaggio e la canzone (Kansas city shuffle di J Ralph) mi hanno attratta subito!
Ahhhh!
metti un commento in testa dove indichi che citi particolari del film. :-)
ho smesso di leggere questo post perchè voglio andare a vedere Slevin e tu sveli già troppi particolari succulenti.
lo rileggerò appena sarò riuscito ad andare al cinema.. cioè dopo venezia.
speriamo non lo tolgano dalle sale.
provvedo subito!
hai perfettamente ragione akira!
complimenti x il blog, sono molto carini i tuoi post.
perchè non ti proponi per le recensioni delle trame su qualche rivista?
meglio di no, ho letto un po' in giro che come lavoro si fa la fame e quelli pochi che lo fanno con uno stipendio decente sono entrati con mega raccomandazioni...
beh, dai quando un giorno il tuo blog sarà famosissimo ti cercheranno da ogni dove per avere le tue recensioni.
:-D
akira sei un tesoro!
grazie mille per tutti i complimenti! cercherò di postare al più presto una nuova recensione!
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